05.

 

 

"Dì a tuo figlio che è bello e ha gli occhi pieni di colori,

 portalo a vedere i prati quando fioriscono e leggigli un libro prima di dormire.
Incoraggialo anche a scrivere poesie

e spiegagli come si fa a cancellare il “giammai”

e allungare a dismisura le sillabe

e gli spazi del “si può”.

E se è un sognatore insegnagli a fare le prime passeggiate sulle nuvole.
E soprattutto
ascoltalo quando il vento degli anni è più forte e si porta via le parole e le certezze."

Fabrizio Caramagna

 

 

 

Crescere un figlio è la sfida più grande che una persona possa affrontare: quando nasce, insieme al neonato non viene consegnato “il libretto di istruzioni” per accompagnarlo nel mondo da quel momento in poi. Più un bambino cresce, meno controllo si può avere su di lui; una modalità funzionale, contenitiva, protettiva ma allo stesso tempo caratterizzata da fiducia e libertà nei confronti delle scelte dei propri figli, non sempre è facile da attuare.

Seppure negli anni è andata ad aumentare l’informazione rispetto alla gestione dei figli da parte della coppia, i genitori possono sentirsi in grande difficoltà nello stare al passo con i tempi, provando spesso vissuti di frustrazione, impotenza e rassegnazione davanti a figli bersagliati, anche sul web, da un mondo di contenuti molto spesso diseducativi, subissati da migliaia di informazioni.

Si rischia che la distinzione dei ruoli non sia più chiara e definita: i confini sembrano assottigliarsi sempre di più con il rischio che si invertano i ruoli, lasciando i figli in una libertà che da soli non sono in grado di gestire.

Obiettivi

 

L’obiettivo primario è quello di accompagnare ed aiutare la coppia genitoriale nel loro ruolo educativo-affettivo a trovare la modalità più adeguata e gli strumenti utili per comunicare e gestire i propri figli nelle differenti fasi dello sviluppo (infanzia, adolescenza, prima età adulta).

 

La consulenza genitoriale è uno strumento funzionale alla costruzione di un contesto che favorisca un'adeguata modalità relazionale con i propri figli, così che possano sviluppare le competenze sociali necessarie alla crescita e allo sviluppo del proprio potenziale.

 

Destinatari

 

Quando, nello specifico, è consigliato rivolgersi ad uno psicologo?

 

  • Quando sono presenti specifiche criticità per le quali la coppia genitoriale sente il bisogno di un intervento psicologico e informazioni più dettagliate. Nello specifico per: disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD), bullismo, cyber-bullismo, dipendenza da smartphone/videogiochi/social network, dipendenza affettiva e problematiche legate alla sfera sessuale.

  • Quando si hanno difficoltà affrontando percorsi evolutivi normativi: la nascita di un secondo figlio, gelosie o litigi tra fratelli, l’ingresso a scuola, complicazioni legate all'aggressività e ad una mancanza di dialogo e/o comunicazione emotiva, l'educazione affettiva e sessuale. 

  • Quando la coppia di genitori necessita di affrontare problematiche più o meno specifiche, più o meno chiare e consapevoli, riguardanti l'educazione e la comunicazione con i propri figli.

Modalità

 

Il percorso consiste in colloqui congiunti tramite una modalità congiunta. Se ritenuto necessario, verranno svolti colloqui familiari per avere la possibilità di chiarire alcuni aspetti della storia e specifiche modalità comunicative del nucleo nella sua totalità.

 

Durata

 

I colloqui hanno una durata di un’ora e mezza.

La coppia per la coppia - © Copyright 2019 

CREATED by Elena Cavalieri and Aleksandar Orelj

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